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...(continua) Non accettavo i lenti miglioramenti e non riuscendo a darmi pace, dopo una pausa rincominciamo le ricerche ospedaliere per la sua diagnosi, lo scopo principale era trovare una stimolazione adatta ai problemi che insorgevano con l'età. Arriva il natale 2000, passiamo le festività in montagna in compagnia di altre famiglie d'amici. La diversità è che gli altri si divertivano sulla neve a sciare ed io, sempre più avvilita, preferivo passare più tempo in casa con Simone. Per cui ho tutto il tempo libero per tirare fuori un libro consigliato alcuni mesi prima, da una conoscente che ha una bambina cerebrolesa; quando arrivo ai capitoli 8 e 9 del libro scritto da Glenn Doman dal titolo "Cosa fare per il Vostro bambino cerebroleso", come uno shock capisco di aver sbagliato tutta la terapia di Simone fino a quel momento. I
bambini cerebrolesi non guariscono spontaneamente, ma ogni giorno retrocedono
se non curati adeguatamente. |