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I genitori hanno un ruolo fondamentale per la crescita e lo sviluppo cerebrale del proprio bambino, solo loro sono in grado di dargli tutti i supporti d'amore e di fiducia per aiutarlo a raggiungere il massimo del suo potenziale umano.
 

EVOLUZIONE FISICA-NEUOROLOGICA DEL NASCITURO SANO

I genitori hanno un ruolo fondamentale per la crescita e lo sviluppo cerebrale del proprio bambino, solo loro sono in grado di dargli tutti i supporti d'amore e di fiducia per aiutarlo a raggiungere il massimo del suo potenziale umano.

C'è uno stretto legame tra mobilità ed intelligenza.
Ci sono tre funzioni motorie che solo l'uomo può fare: camminare, parlare e scrivere.
Ci sono tre capacità sensorie uniche dell'uomo: leggere, comprendere i significati e riconoscere un oggetto col solo tatto.
Queste capacità sensorie sono il frutto della corteccia che soltanto l'uomo possiede.
Il cervello umano è diviso in 4 parti: bulbo, ponte, mesencefalo e corteccia, uguale a: iniziale - primaria - primitiva - sofisticata.

I neonati in posizione supina sono totalmente impotenti.
Il neonato ha la capacità riflessa senza mobilità, perciò bisogna stimolare la crescita cerebrale del bulbo.
Il cervello cresce con l'uso poichè la funzione determina la struttura.
La velocità con cui un neonato impara a muovere le braccia e le gambe in modo finalizzato e non casuale, sarà determinante per:

- La rapidità e la qualità dello sviluppo della muscolatura di cui fa uso
- La qualità e la celerità delle aree sensorie e motorie del suo cervello,
che controllano tali funzioni.

CONCLUSIONE: perfezionare la capacità riflessa, mettendolo il più possibile (giorno e notte) in posizione prona.
CAPACITA' MANUALE:
Il tatto è riflesso, afferra gli oggetti ma non li rilascia.

Raggiunto il grado di spostarsi con lo striscio lo stimolo vitale sviluppa il ponte.
Al neonato bisogna lasciare nudi gomiti e ginocchia ed offrirgli tutte le opportunità di muoversi, in un ambiente ideale; più diventerà veloce nello striscio e prima acquisterà la forza e l'equilibrio per sostenersi sulle mani e ginocchia.
CONCLUSIONE: stimolare il desiderio di striscio nel bambino.
L'oggetto deve essere fuori della sua portata ma non troppo lontano, aumentare gradualmente ogni giorno i centimetri di distanza.
Non spostare continuamente il gioco quando il bambino è quasi arrivato al raggiungimento dello stesso.
Più il bambino striscia, più si avvicina alla capacità di carponare.
CAPACITA' MANUALE:
Il tatto è vitale, afferra gli oggetti e li rilascia se gli procurano dolore o fastidio.

Scopre di potersi tirare su reggendosi sulle mani e sulle ginocchia e di potersi muovere in avanti con la pancia sollevata dal pavimento, questo movimento si chiama carponi.
Il livello appena acquisito, funzione significativa, n'è responsabile il mesencefalo.
La respirazione si modifica, diventa più profonda in funzione della durata dell'attività fisica.
CONCLUSIONI: vestire il bambino con indumenti comodi, scoprire le ginocchia e i piedi; fare molta attenzione ai pericoli casalinghi, perchè ora diventa sempre più importante avere lo spazio per spostarsi.
Ha imparato come afferrare gli oggetti che desidera e ha bisogno di avere l'opportunità di imparare a raggiungerli.
La distanza che percorre carponando quotidianamente è essenziale per un rapido sviluppo del mesencefalo; più carpona, più si avvicina al cammino.
Arriverà al punto di aggrapparsi ai mobili per sostenersi in piedi, è l'inizio del cammino. Ha attraversato la linea che separa il livello più elevato della funzione del mesencefalo da quella più basso della funzione corticale.
CAPACITA' MANUALE:
Adesso è realmente in grado di aprire la mano allo scopo di chiuderla per afferrare un oggetto e raccoglierlo, presa volontaria.

A 12 mesi scopre che è in grado di rimanere in piedi senza punto d'appoggio e che addirittura può fare qualche passo.
Imparerà a tenersi in equilibrio con l'aiuto delle braccia alzate, apprenderà la forza di gravità, comprenderà che deve cadere e rialzarsi.
Cammina in posizione eretta, ha iniziato la conquista di quella funzione che la natura ha riservato esclusivamente al dominio degli esseri umani.
A 18 mesi ha raggiunto un equilibrio per camminare con le braccia libere, oscillanti in avanti e con le gambe larghe per la poca esperienza finora acquisita.
CONCLUSIONE: vestire il bambino con indumenti lunghi e scarpe comode e adeguate.
Offrire al bambino l'occasione illimitata di camminare su diverse superfici con sempre maggiore frequenza, intensità e durata senza negargli i problemi di carattere fisico.
Occorre dare al bambino la possibilità di camminare non tenendolo per mano perchè ha bisogno d'equilibrio e d'opportunità, altrimenti sarebbe privato nell'imparare questa sensazione.
Bisogna condividere con Lui la gioia di tutti i momenti più significativi della giornata, così Lui sarà pieno d'entusiasmo per questa realtà appena scoperta, il cammino è una delle cose più importanti per un essere umano, come la parola.
Prima imparerà a camminare bene e prima passerà allo stadio successivo. Ora cammina senza far uso dell'equilibrio delle braccia, in questo modo ha sviluppato bene il cervello al livello della corteccia.
CAPACITA' MANUALE:
deve migliorare l'opposizione corticale in entrambe le mani e imparare ad usarle simultaneamente.

Le brachiazioni devono essere eseguite prima, bene dai genitori e famigliari, farsi notare dal bambino così se ne farà un'idea e sarà catturato da questa voglia di competere anche lui a questo gioco.
CONCLUSIONE: inizialmente dovrà essere sostenuto dai genitori, man mano che il bambino diventa sempre più bravo il genitore farà da assistente sempre pronto ad intervenire.
CAPACITA' MANUALE:
ora è un esperto nel far le brachiazioni e se si stimola continuamente diventerà anche bravo a raccogliere i pezzi più piccoli di cibo, con le opportunità migliorerà la posizione corticale.

Ha 36 mesi, è diventato un camminatore abile, ha un buon equilibrio e corre in schema crociato.
Usa le braccia per muoversi in avanti facendole dondolare avanti e indietro.
Più il bambino impara a muoversi velocemente e con maggiore sicurezza, più diventerà esperto nel cammino e nella corsa in schema crociato e maggiore sarà la varietà di funzioni motorie complesse che sarà in grado di compiere.
La corsa è una funzione della corteccia, negare al bambino l'opportunità di correre significa negargli la possibilità di completare lo sviluppo e l'organizzazione del cervello.
Consideriamo inoltre che la respirazione è strettamente legata alla funzione. Meglio respiriamo, meglio funzioniamo.
CONCLUSIONE: correre su una superficie morbida, con scarpe d'ottima qualità.
Il bambino deve indossare un abbigliamento leggero, comodo, meglio più strati di vestiti leggeri.
All'inizio il genitore stabilisce l'andatura. Cercare di stare un passo in avanti rispetto al bambino.
Quando sarà in grado di percorrere distanze sempre maggiori, lasciare che sia lui il leader della corsa.
Alle volte correre affianco.
Spiegare e mostrare al bambino dove si vuole arrivare prima di iniziare a correre.
CAPACITA' MANUALE:
abile nell'uso delle due mani per una funzione, ma con una mano dominante.

Quando il bambino cammina e corre in schema crociato e ha consolidato la dominanza di un emisfero (opposto) ha raggiunto il livello più sofisticato del cervello (72 mesi).
Le sue funzioni sono controllate dalla corteccia sofisticata.
Con tutta probabilità avrà ormai consolidato la sua lateralità, senza essere consapevole del suo sforzo.
La parte sinistra del cervello controlla il lato destro del corpo mentre la parte destra controlla il lato sinistro.
A questo punto manifesterà chiaramente il suo lato "preferito".
CONCLUSIONE: non influenzare il bambino nella scelta della lateralità e dargli l'opportunità di svilupparla al meglio facendogli calciare un pallone o facendo la ruota.

E' giunto il momento in cui il bambino è in grado di intraprendere qualsiasi attività fisica, fisicamente e neurologicamente è pronto a cominciare ad apprendere qualunque cosa.

 
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